12 luglio 2025 – L’itinerario nascosto dell’Aspromonte – Pubblicazione dell’articolo mamertion da parte del Consorzio Galbatir

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12 luglio 2025 - L'itinerario nascosto dell’Aspromonte - Pubblicazione dell'articolo mamertion da parte del Consorzio Galbatir

Data:

12 Luglio 2025

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Descrizione

Il consorzio Galbatir, impegnato a promuovere e valorizzare appieno le notevoli potenzialità che il nostro territorio possiede ha dedicato sulla propria pagina un articolo al nostro parco archeologico di Mella, dove viene narrato tutto il potenziale di questo scrigno prezioso in cui è custodita una storia millenaria fatta di radici e mistero.



Mamertion



Sul colle di Contrada Mella, a un passo da Oppido Mamertina e dalle pendici dell’Aspromonte, riemerge Mamertion: un’antica cittadina dei Tauriani, osco-parlanti italici vissuti tra III e I sec. a.C.



Case terrazzate in pendenza, costruite a gradoni sull’alluvione, con stanze su più livelli, pavimenti in cocciopesto rosso e pareti intonacate con ematite.



Frammenti di mattoni con inciso “TAURIANOUM” raccontano l’orgoglio civico di questa gente.



In un ripostiglio: monete d’argento con la testa di Eracle, simbolo dei Mamertini di Messana, alleati e fratelli culturali dei Tauriani.

Un segno di un’economia viva, legata a rotte tirreniche e mercenari greco-italici .



Durante la Seconda Guerra Punica (218-201 a.C.), la città fu prima con Annibale, poi con Roma.

Le fonti parlano di incendi, crolli, trasformazioni. E infine, dell’arrivo del disegno urbano romano.



Oggi, tra muretti a secco e blocchi di arenaria, si leggono ancora gli isolati rettilinei citati da Strabone.



Al tramonto, il sole sul Tirreno accende gli intonaci sopravvissuti di rame e memoria.

Un paesaggio sospeso tra foresta, archeologia e silenzio. Rimasto quasi intatto per duemila anni.



Sul colle di Contrada Mella, a un passo da Oppido Mamertina e dalle pendici dell’Aspromonte, riemerge Mamertion: un’antica cittadina dei Tauriani, osco-parlanti italici vissuti tra III e I sec. a.C.



Case terrazzate in pendenza, costruite a gradoni sull’alluvione, con stanze su più livelli, pavimenti in cocciopesto rosso e pareti intonacate con ematite.



Frammenti di mattoni con inciso “TAURIANOUM” raccontano l’orgoglio civico di questa gente.



In un ripostiglio: monete d’argento con la testa di Eracle, simbolo dei Mamertini di Messana, alleati e fratelli culturali dei Tauriani.

Un segno di un’economia viva, legata a rotte tirreniche e mercenari greco-italici .



Durante la Seconda Guerra Punica (218-201 a.C.), la città fu prima con Annibale, poi con Roma.

Le fonti parlano di incendi, crolli, trasformazioni. E infine, dell’arrivo del disegno urbano romano.



Oggi, tra muretti a secco e blocchi di arenaria, si leggono ancora gli isolati rettilinei citati da Strabone.



Al tramonto, il sole sul Tirreno accende gli intonaci sopravvissuti di rame e memoria.

Un paesaggio sospeso tra foresta, archeologia e silenzio. Rimasto quasi intatto per duemila anni.

Ultimo aggiornamento: 30/07/2025, 12:08