Descrizione
Si è rinnovato sui Piani dello Zillastro, a Zervò, il tradizionale appuntamento commemorativo dedicato alla battaglia dello Zillastro, una delle pagine più drammatiche e significative della storia militare legata al territorio calabrese.
L’8 settembre 1943, all’alba del giorno in cui venne ufficializzato l’Armistizio, già firmato a Cassibile il 3 settembre dal generale Giuseppe Castellano, l’VIII Battaglione del 185° Reggimento della Divisione Nembo del Regio Esercito affrontò le truppe canadesi dei Reggimenti West Nova Scotia ed Edmonton.
A combattere furono soprattutto giovanissimi paracadutisti, poco più che ventenni, impegnati in uno dei momenti più drammatici e confusi della storia dell’esercito italiano. L’annuncio dell’Armistizio, affidato l’8 settembre alla voce del generale Pietro Badoglio, lasciò infatti le truppe italiane prive di ordini e in una situazione di profondo disorientamento.
In questo scenario, sui monti dell’Aspromonte, i militari della Divisione Nembo continuarono a combattere, affrontando attacchi e incursioni con coraggio, senso del dovere e spirito di sacrificio. Una resistenza estrema, nella quale si intrecciarono il senso dell’onore, la fedeltà ai propri principi e l’attaccamento alla Patria.
Il bilancio di quella giornata resta ancora oggi difficile da ricostruire con assoluta precisione e il numero complessivo delle vittime non è conosciuto. Tra i Caduti ricordati figurano il capitano Ludovico Picolli de Grandi, insignito della Medaglia d’Argento al Valor Militare; il sergente maggiore Luigi Pappacoda, Medaglia di Bronzo al Valor Militare; il caporale Serafino Martellucci, Medaglia d’Argento al Valor Militare; i paracadutisti Vittorio Albanese e Bruno Parri, entrambi insigniti della Medaglia di Bronzo al Valor Militare, e il paracadutista Aldo Pellizzari, Medaglia d’Argento al Valor Militare.
Quello dello Zillastro viene ricordato come l’ultimo scontro combattuto sul suolo calabrese tra un reparto del Regio Esercito e le forze alleate.
A perenne memoria del sacrificio dei Caduti e di quanti combatterono nell’adempimento del dovere di difesa della Patria, nel 1990 il Comune di Oppido Mamertina e la Brigata Paracadutisti Folgore posero sul luogo una stele in marmo bianco di Carrara.
Da allora, la Sezione di Reggio Calabria dell’Associazione Nazionale Paracadutisti d’Italia, divenuta custode della stele, promuove ogni anno, nella prima domenica successiva all’8 settembre, una cerimonia commemorativa in collaborazione con il Comune di Oppido Mamertina e con il supporto dell’Ente Parco Nazionale dell’Aspromonte.
Anche quest’anno l’appuntamento ha riunito autorità civili e militari, rappresentanti dell’Associazione Nazionale Paracadutisti d’Italia e cittadini, nel segno della memoria e della valorizzazione dei luoghi che conservano le tracce di quella vicenda.
La cerimonia si è aperta con il corteo verso il Monumento ai Caduti, seguito dalla deposizione dei fiori, dall’alzabandiera e dagli onori militari, con la deposizione della corona in memoria dei Caduti. A seguire la Santa Messa officiata da don Benedetto Rustico, quindi gli interventi e le allocuzioni delle autorità.
Nel corso della cerimonia è stato inoltre inaugurato un ceppo commemorativo, collocato proprio nel luogo della memoria.
L’installazione richiama attraverso i suoi elementi i fregi e i simboli dei paracadutisti, rafforzando il legame tra il luogo dello scontro e la storia della Divisione Nembo, offrendo un ulteriore elemento concreto attraverso cui custodire e tramandare la memoria.
Le autorità presenti, durante i loro interventi, hanno sottolineato il valore della memoria e dei principi che animarono quei giovani militari: la fede, il senso del dovere, l’onore, la disciplina, i valori militari e l’attaccamento alla Patria.
Valori richiamati non soltanto come elementi della storia, ma come patrimonio da consegnare alle nuove generazioni attraverso la conoscenza e la cura dei luoghi della memoria.
Presenti anche il sindaco di Oppido Mamertina Giuseppe Morizzi e l’assessore Annunziata Russo.
Morizzi ha espresso soddisfazione per la riuscita della manifestazione e ha sottolineato l’importanza di eventi commemorativi di questo genere, capaci di mantenere vivo il ricordo di una pagina della storia nazionale profondamente legata al territorio e di trasmetterne il significato alle generazioni più giovani.
La commemorazione dello Zillastro si conferma così un appuntamento che unisce storia, memoria e valori, rinnovando di anno in anno l’omaggio ai Caduti e a tutti coloro che presero parte a quei tragici combattimenti.
L’8 settembre 1943, all’alba del giorno in cui venne ufficializzato l’Armistizio, già firmato a Cassibile il 3 settembre dal generale Giuseppe Castellano, l’VIII Battaglione del 185° Reggimento della Divisione Nembo del Regio Esercito affrontò le truppe canadesi dei Reggimenti West Nova Scotia ed Edmonton.
A combattere furono soprattutto giovanissimi paracadutisti, poco più che ventenni, impegnati in uno dei momenti più drammatici e confusi della storia dell’esercito italiano. L’annuncio dell’Armistizio, affidato l’8 settembre alla voce del generale Pietro Badoglio, lasciò infatti le truppe italiane prive di ordini e in una situazione di profondo disorientamento.
In questo scenario, sui monti dell’Aspromonte, i militari della Divisione Nembo continuarono a combattere, affrontando attacchi e incursioni con coraggio, senso del dovere e spirito di sacrificio. Una resistenza estrema, nella quale si intrecciarono il senso dell’onore, la fedeltà ai propri principi e l’attaccamento alla Patria.
Il bilancio di quella giornata resta ancora oggi difficile da ricostruire con assoluta precisione e il numero complessivo delle vittime non è conosciuto. Tra i Caduti ricordati figurano il capitano Ludovico Picolli de Grandi, insignito della Medaglia d’Argento al Valor Militare; il sergente maggiore Luigi Pappacoda, Medaglia di Bronzo al Valor Militare; il caporale Serafino Martellucci, Medaglia d’Argento al Valor Militare; i paracadutisti Vittorio Albanese e Bruno Parri, entrambi insigniti della Medaglia di Bronzo al Valor Militare, e il paracadutista Aldo Pellizzari, Medaglia d’Argento al Valor Militare.
Quello dello Zillastro viene ricordato come l’ultimo scontro combattuto sul suolo calabrese tra un reparto del Regio Esercito e le forze alleate.
A perenne memoria del sacrificio dei Caduti e di quanti combatterono nell’adempimento del dovere di difesa della Patria, nel 1990 il Comune di Oppido Mamertina e la Brigata Paracadutisti Folgore posero sul luogo una stele in marmo bianco di Carrara.
Da allora, la Sezione di Reggio Calabria dell’Associazione Nazionale Paracadutisti d’Italia, divenuta custode della stele, promuove ogni anno, nella prima domenica successiva all’8 settembre, una cerimonia commemorativa in collaborazione con il Comune di Oppido Mamertina e con il supporto dell’Ente Parco Nazionale dell’Aspromonte.
Anche quest’anno l’appuntamento ha riunito autorità civili e militari, rappresentanti dell’Associazione Nazionale Paracadutisti d’Italia e cittadini, nel segno della memoria e della valorizzazione dei luoghi che conservano le tracce di quella vicenda.
La cerimonia si è aperta con il corteo verso il Monumento ai Caduti, seguito dalla deposizione dei fiori, dall’alzabandiera e dagli onori militari, con la deposizione della corona in memoria dei Caduti. A seguire la Santa Messa officiata da don Benedetto Rustico, quindi gli interventi e le allocuzioni delle autorità.
Nel corso della cerimonia è stato inoltre inaugurato un ceppo commemorativo, collocato proprio nel luogo della memoria.
L’installazione richiama attraverso i suoi elementi i fregi e i simboli dei paracadutisti, rafforzando il legame tra il luogo dello scontro e la storia della Divisione Nembo, offrendo un ulteriore elemento concreto attraverso cui custodire e tramandare la memoria.
Le autorità presenti, durante i loro interventi, hanno sottolineato il valore della memoria e dei principi che animarono quei giovani militari: la fede, il senso del dovere, l’onore, la disciplina, i valori militari e l’attaccamento alla Patria.
Valori richiamati non soltanto come elementi della storia, ma come patrimonio da consegnare alle nuove generazioni attraverso la conoscenza e la cura dei luoghi della memoria.
Presenti anche il sindaco di Oppido Mamertina Giuseppe Morizzi e l’assessore Annunziata Russo.
Morizzi ha espresso soddisfazione per la riuscita della manifestazione e ha sottolineato l’importanza di eventi commemorativi di questo genere, capaci di mantenere vivo il ricordo di una pagina della storia nazionale profondamente legata al territorio e di trasmetterne il significato alle generazioni più giovani.
La commemorazione dello Zillastro si conferma così un appuntamento che unisce storia, memoria e valori, rinnovando di anno in anno l’omaggio ai Caduti e a tutti coloro che presero parte a quei tragici combattimenti.