Descrizione
Si è tenuta lo scorso 17 agosto a Piminoro, la presentazione de "La montagna promessa - Prunarisi d'Asprumunti", opera di Pasquale Mammone edita da DBE Barbaro Editore.
L'incontro, ha visto la presenza dell'autore insieme alle delegazioni comunali e ai sindaci dei due territori legati dalla storia narrata nel testo.
Il volume, frutto di oltre tre anni di meticolose ricerche condotte negli Archivi di Stato di Reggio Calabria e Palmi e negli archivi comunali di Oppido e Fabrizia, ripercorre la storia della comunità di Piminoro.
L'opera documenta le vicende dei primi pionieri che, guidati e sostenuti dal vescovo Alessandro Tommasini, si trasferirono su questo monte principalmente da Fabrizia e Serra San Bruno all'indomani del devastante terremoto del 1783, portando con sé tradizioni, lingua e mestieri.
Al centro dell'analisi dell'autore vi è la ricostruzione demografica e genealogica del paese dal 1800 al 1955: un lavoro che censisce 190 cognomi e traccia il flusso migratorio tra nascite, matrimoni e decessi, affiancato da sezioni dedicate al dialetto prunarisu, ai toponimi, al vento di levante e ai soprannomi locali.
Ampio spazio è riservato anche alle biografie dei concittadini coinvolti nei conflitti della prima metà del Novecento e ad episodi inediti di cronaca locale.
L'appuntamento, realizzato con la collaborazione del circolo dei lettori "Nostos" e dell'associazione "La Terrazza sulla Piana", è stato moderato dal professor Bruno Demasi, autore della prefazione del libro.
L'opera, concepita dall'autore come un atto d'amore verso la propria terra e dedicata ai figli Simone e Matteo per tramandare la memoria alle giovani generazioni, ha riscontrato un immediato favore di pubblico e critica — con un particolare apprezzamento giunto anche dalle comunità di emigrati —, raggiungendo rapidamente il tutto esaurito con la prima tiratura e rendendo necessaria la stampa di una seconda edizione.
L'incontro, ha visto la presenza dell'autore insieme alle delegazioni comunali e ai sindaci dei due territori legati dalla storia narrata nel testo.
Il volume, frutto di oltre tre anni di meticolose ricerche condotte negli Archivi di Stato di Reggio Calabria e Palmi e negli archivi comunali di Oppido e Fabrizia, ripercorre la storia della comunità di Piminoro.
L'opera documenta le vicende dei primi pionieri che, guidati e sostenuti dal vescovo Alessandro Tommasini, si trasferirono su questo monte principalmente da Fabrizia e Serra San Bruno all'indomani del devastante terremoto del 1783, portando con sé tradizioni, lingua e mestieri.
Al centro dell'analisi dell'autore vi è la ricostruzione demografica e genealogica del paese dal 1800 al 1955: un lavoro che censisce 190 cognomi e traccia il flusso migratorio tra nascite, matrimoni e decessi, affiancato da sezioni dedicate al dialetto prunarisu, ai toponimi, al vento di levante e ai soprannomi locali.
Ampio spazio è riservato anche alle biografie dei concittadini coinvolti nei conflitti della prima metà del Novecento e ad episodi inediti di cronaca locale.
L'appuntamento, realizzato con la collaborazione del circolo dei lettori "Nostos" e dell'associazione "La Terrazza sulla Piana", è stato moderato dal professor Bruno Demasi, autore della prefazione del libro.
L'opera, concepita dall'autore come un atto d'amore verso la propria terra e dedicata ai figli Simone e Matteo per tramandare la memoria alle giovani generazioni, ha riscontrato un immediato favore di pubblico e critica — con un particolare apprezzamento giunto anche dalle comunità di emigrati —, raggiungendo rapidamente il tutto esaurito con la prima tiratura e rendendo necessaria la stampa di una seconda edizione.