Descrizione
L’entroterra pre-aspromontano torna a far sentire la propria voce davanti alle istituzioni. I sindaci di Cosoleto, Delianuova, Oppido Mamertina, Santa Cristina d’Aspromonte, Santa Eufemia d’Aspromonte, San Procopio, Scido e Sinopoli hanno incontrato il Prefetto di Reggio Calabria per denunciare una situazione definita ormai insostenibile tra strade dissestate, collegamenti compromessi e servizi essenziali sempre più difficili da garantire.
L’incontro, richiesto ufficialmente dai primi cittadini con una nota inviata il 30 aprile scorso, si è svolto il 14 maggio in Prefettura. Sul tavolo, soprattutto l’emergenza viabilità. Diverse arterie del comprensorio risultano interessate da frane e smottamenti, con tratti chiusi da anni e condizioni di sicurezza ridotte al minimo. In alcuni casi, spiegano i sindaci, intere comunità rischiano un vero e proprio isolamento, mentre studenti e pendolari sono costretti ogni giorno a percorrere strade pericolose e prive di adeguati standard di sicurezza.
Non meno grave il quadro legato alla sanità. I tempi necessari per raggiungere il punto di primo intervento più vicino superano spesso un’ora di percorrenza, con inevitabili ripercussioni nella gestione delle emergenze. Criticità che si riflettono anche sull’accesso ai farmaci, agli esami diagnostici e sugli interventi di soccorso durante gli incendi boschivi, resi ancora più complicati dalle difficoltà di accesso alle aree interne.
Nel corso del confronto, i sindaci hanno chiesto un sopralluogo tecnico sui territori per consentire alle istituzioni di verificare direttamente lo stato delle infrastrutture. Il Prefetto ha assicurato attenzione alle problematiche esposte, soffermandosi in particolare sulla Strada Provinciale 2 tra Cosoleto e Delianuova, per la quale si punta all’avvio dei lavori dopo l’estate.
Dopo le elezioni della Città Metropolitana, previste il 24 e 25 maggio, è stato inoltre annunciato un nuovo incontro pubblico a Delianuova con rappresentanti istituzionali e cittadini. Al centro del confronto ci saranno il futuro della Delianuova-Gioia Tauro, della Pedemontana e il ripristino delle principali arterie del comprensorio, insieme al nodo della sanità territoriale che continua a rappresentare una delle emergenze più pesanti per l’area pre-aspromontana.
L’incontro, richiesto ufficialmente dai primi cittadini con una nota inviata il 30 aprile scorso, si è svolto il 14 maggio in Prefettura. Sul tavolo, soprattutto l’emergenza viabilità. Diverse arterie del comprensorio risultano interessate da frane e smottamenti, con tratti chiusi da anni e condizioni di sicurezza ridotte al minimo. In alcuni casi, spiegano i sindaci, intere comunità rischiano un vero e proprio isolamento, mentre studenti e pendolari sono costretti ogni giorno a percorrere strade pericolose e prive di adeguati standard di sicurezza.
Non meno grave il quadro legato alla sanità. I tempi necessari per raggiungere il punto di primo intervento più vicino superano spesso un’ora di percorrenza, con inevitabili ripercussioni nella gestione delle emergenze. Criticità che si riflettono anche sull’accesso ai farmaci, agli esami diagnostici e sugli interventi di soccorso durante gli incendi boschivi, resi ancora più complicati dalle difficoltà di accesso alle aree interne.
Nel corso del confronto, i sindaci hanno chiesto un sopralluogo tecnico sui territori per consentire alle istituzioni di verificare direttamente lo stato delle infrastrutture. Il Prefetto ha assicurato attenzione alle problematiche esposte, soffermandosi in particolare sulla Strada Provinciale 2 tra Cosoleto e Delianuova, per la quale si punta all’avvio dei lavori dopo l’estate.
Dopo le elezioni della Città Metropolitana, previste il 24 e 25 maggio, è stato inoltre annunciato un nuovo incontro pubblico a Delianuova con rappresentanti istituzionali e cittadini. Al centro del confronto ci saranno il futuro della Delianuova-Gioia Tauro, della Pedemontana e il ripristino delle principali arterie del comprensorio, insieme al nodo della sanità territoriale che continua a rappresentare una delle emergenze più pesanti per l’area pre-aspromontana.